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    PD, che ridere

    La preoccupazione della Giunta è il Dna canino

    PD, che ridere

    Consiglio Comunale del 13 giugno che continua a suscitare polemiche. Il PD investe il proprio intelletto in disquisizioni pretestuose riguardo alla scelta della Sindaca Gaveglio di lasciare tutti i cittadini fuori, anche se in piedi, privandoli di accedere all’ascolto del dibattito.

    Il tema centrale ancora il punto logistico Conad.

    In un comunicato difficile da definire da parte del Partito Democratico quanto segue:

    In merito alle dichiarazioni rilasciate al Vostro giornale (inviate anche ad altre testate cittadine, sotto forma di comunicato stampa, NdR) riguardo la riunione della Seconda Commissione Consiliare avvenuta in data 13 giugno, teniamo a precisare che tali dichiarazioni sono scorrette e fuorvianti.

    Sono gravi in quanto accusano i consiglieri di minoranza di non essere adeguatamente preparati alla discussione e di non aver letto gli atti, ragion per cui si servirebbero della presenza dei cittadini per sopperire alle loro mancanze: ci chiediamo sulla base di quali presupposti Ella si permetta di esprimere tale giudizio, se non per mettere in dubbio la serietà con cui i consiglieri svolgono il loro lavoro.

     

     

    Sono altresì fuorvianti laddove affermano che alla fine anche i consiglieri di minoranza hanno votato a favore.

    Precisiamo, non solo per dovere di cronaca, ma a garanzia della corretta informazione ai cittadini, che proprio perché vogliamo che vi sia un confronto aperto e democratico abbiamo votato a favore non della scelta operata dall’Amministrazione, ma a favore del passaggio in Consiglio comunale dell’oggetto in discussione.

    Questa è infatti la sede deputata alle decisioni, questa è la sede in cui si esercita la democrazia, tra l’altro dando ai cittadini la possibilità di assistere alla discussione, in un ambiente più consono e comodo di quello messo a disposizione per coloro che desideravano assistere alla riunione della Commissione.

    Proprio perché siamo persone che hanno a cuore la Democrazia e la partecipazione attiva alla vita della città abbiamo espresso parere favorevole alla trasmissione degli atti al Consiglio comunale, sede nella quale ribadiremo pubblicamente il nostro pensiero e voteremo coerentemente con esso.

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