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The Monday

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Baci

Gianni Rastrello guidava la redazione di Milano Star City oramai da due anni. E nell’arco del biennio alla testa del suo team di lavoro non aveva mai dovuto confrontarsi con grosse grane da parte dei suoi collaboratori.

Fino a quando sua moglie, Sandra Bergamini non fu eletta Sindaco di Milano, al comando della destra sociale, la quale era ormai l’unico partito che i Milanesi volevano, almeno la maggior parte.

E Gianni non era della stessa idea di sua moglie Sandra. Aveva telefonato ai vertici di Milano Star City per chiedere che la moglie venisse il più possibile marginalizzata nel palinsesto dell’emittente televisiva, nei TG e nei quotidiani del gruppo.

Nonostante ciò Sandra vinse con il 66 per cento contro il 34 per cento dei democratici.

 

“Qual è la prima cosa che farai domani?” Le domandò Gianni, un bicchiere di whiskey con ghiaccio in mano e lo sguardo che accusava già qualsiasi risposta ella avrebbe dato.

“Aspetta…” Sandra piombò col sedere sul divano chesterfield color testa di moro e accese la TV. Si sintonizzò su Milano Star City e contemplò il marito mentre dichiarava al resto della stampa Milanese  che era felice per il risultato ottenuto dalla moglie.

“Che faccia da cazzo che hai!” Gli rimproverò Sandra abbassando il volume.

“Perché?”

“Lo sanno tutti che hai fatto l’impossibile per non farmi vincere.”

“Non è vero. Non è proprio un cazzo vero!”

“Dai piantala, sei ridicolo.” Sandra si spogliò dei tacchi e li lanciò sul tappeto al centro del salotto. Dai suoi occhi trasudava stanchezza. Stanchezza che Gianni cercò di incalzare: “Non è meglio che ti riposi domani. Gli dici che nostra figlia è malata e che ti devi prendere cura di lei.”

“Ma sei scemo? Si riunisce tutta la Giunta Comunale domani per discutere di quell’affare vicino all’ aereoporto.”

“La Torre Ufo?”

“Si la Torre Ufo o come diavolo si chiama…”

“E quali sarebbero i programmi?” Gianni si avvicinò alla donna con un passo semi lento, sicuro di se e con una punta di atteggiamento seduttivo nell’espressione del viso.

Sandra scoppiò a ridere.

Poi domandò: “Vuoi estorcermi un esclusiva provandoci?”

“Potrei?”

“Potresti.”

“Allora dimmi…” Gianni si piegò con le labbra che andarono a sfiorare il collo di Sandra. Appoggiò il bicchiere vuoto nell’angolo del divano e dopo un paio di baci molto sexy le domandò: “Finanzierete il debito della società che affitta La Torre?”

Sandra dopo essersi concentrata sui baci del marito si lasciò andare ad un sorriso.

“No.” Rispose poi.

“No?” Domandò di nuovo Gianni. “Quindi?” Aggiunse.

“Il Comune è pronto a rilevare il 55 per cento delle quote.”

“Che cosa?” Gianni si drizzò con la schiena e si allontanò dalla moglie. Riprese il bicchiere e andò a riempirlo con dell’altro whiskey.

Poi riprese: “Stai scherzando vero?”

“Niente affatto.”

“O per Dio Sandra, siete al comando da due giorni e già volete immischiarvi nei nostri affari?”

Sandra scoppiò a ridere.

“Fottiti!” Gianni scagliò il bicchiere contro il muro, afferrò il cappotto appeso all’appendiabiti e se ne andò via.

Dopo qualche istante Sandra prese anche lei un bicchiere, verso due dita di whiskey e scuotendo la testa sibilò: “Imbecille.”

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