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    Distretto Urbano del Commercio in cattive acque

    Distretto Urbano del Commercio in cattive acque

    Secondo i giornali locali, il Distretto Urbano del Commercio, negli ultimi mesi, avrebbe incrementato i ricavi, grazie al supporto e all’assistenza di Stefano Ferrero, al quale è stato affidato il ruolo di Manager.

    Non c’è stato però nessun dato pubblicato che dimostri tutto ciò e noi per dovere di cronaca dobbiamo segnalare che le strategia adottate dal suddetto Manager ci paiono incomplete e molto dispendiose dal punto di vista economico.

    Il Manager si focalizza in particolare sull’aspetto visivo delle vetrine e quindi sull’allestimento di esse, investendo anche molte risorse sull’abbellimento della parte fuori. Insomma si lancia a capofitto nell’immagine e nell’estetica dell’esterno e delle vetrine senza minimamente tenere in considerazioni gli altri elementi del mercato: Prezzo, Prodotto, Promozione.

    Un esempio: una delle leggi di marketing che ci sentiamo di suggerire al manager è la legge dell’80-20, ovvero mettere in vetrina il 20% che ti fa guadagnare 80. Una legge che nulla a che vedere con l’aspetto estetico ma che ristruttura la vetrina in funzione del marketing d’impresa.

    Ovvero se io produco 20 gusti di gelati,  ne metterò in vetrina 4 che mi fanno guadaganre l’80% del mio fatturato.

    Ciò permette di allestire la vetrina in modo strategico senza rischiare che il cliente veda mille cose che non comprerà mai.

    Secondo noi il lavoro del Manager è da bocciare, inconcludente, e soprattutto molto oneroso in termini di investimenti.

     

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