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Fazio non è una perdita

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Fazio non è una perdita

Fabio Fazio non è una perdita. Eh si, il conduttore di Che tempo che fa, in partenza dalla Rai per sbarcare su Nove ha fatto guadagnare popolarità, share e quattrini alla Rai in questi quarant’anni di lavoro. Un personaggio all’apparenza innocuo, non lo definiresti un animale da palcoscenico, ma in realtà dietro quella facciata sobria e cauta, si nasconde una belva da commedia.

La spalla perfetta per la Litizzetto, che senza Fazio, forse avrebbe avuto molte più difficoltà a restare sulla cresta dell’onda. I due si compensano, è vero, ma è il conduttore televisivo che nel ruolo di donna dal punto di vista dello sketch fa brillare la coppia.

La Littizzetto punge e affonda con la sua ironia, ma non sempre essa scuote risate, almeno a me personalmente. Fazio invece riesce ad accompagnarla e a trasformare anche la volgare comicità in una piacevole trasmissione da seguire spaparanzati sul divano.

Insomma Fazio non è una perdita, Nove lo sa e se lo è acchiappato.

Per chi ama il format Rai condotto da Fazio, deve sperare che al conduttore gli mettano nelle mani gli strumenti per qualcosa che non lasci la voragine che la Rai si è scavata, costretta o non costretta, non riteniamo di dover entrare nel merito del dibattito perché costerebbe troppo ad un giornale senza un assetto societario ben definito e responsabile.

Ci limitiamo a ribadire che Fazio non è una perdita

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