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    Gaveglio, i fondi PNRR sono arrivati si o no?

    Stazione Ferroviaria, ora Gaveglio si mette anche a fare il Sindaco

    Gaveglio, i fondi PNRR sono arrivati si o no?

    In tempi recenti, in un primo momento i giornali locali davano per assodato che il Governo guidato da Giorgia Meloni avesse sciolto i nodi con le Regioni legati al PNRR – si parla di circa 16 Miliardi di euro – e che quindi Carmagnola insieme agli altri comuni e alla Regione Piemonte potesse finalmente godere di nuove risorse da destinare ai progetti tanto decantati dai rispettivi giornali nonché dall’attuale Amministrazione Comunale.

    Invece poi altre fonti giornalistiche hanno appurato che tutto il piano che avrebbe portato queste benedette nuove risorse al comune di Carmagnola sia stato interrotto. Silenzio da parte del Sindaco Ivana Gaveglio e da Alberto Cirio Presidente della Regione Piemonte.

    Non si capisce più se questo piano sia andato in fumo o se questi soldi siano veramente arrivati.

    Alcuni esponenti del PD a inizio ottobre avevano lanciato l’allarme: “Il piano Fitto-Meloni di rinegoziazione del PNRR prevede di DEFINANZIARE, totalmente o parzialmente, dal PNRR, misure per un ammontare complessivo di 15,9 miliardi di euro. Misure che, secondo le intenzioni, si salveranno solo se si troveranno altre forme di finanziamento.”

    “Rischiano di venire sacrificati progetti importanti che i nostri Comuni contavano di realizzare con i fondi PNRR e che in molti casi sono già in stato avanzato di realizzazione. Il Presidente Cirio è silente – aveva commentato il vice Presidente del Consiglio regionale Daniele VALLE e il consigliere regionale Diego SARNO. Non una parola di preoccupazione né l’annuncio di un’iniziativa di interlocuzione con la Meloni e con Fitto. Perché Cirio non si fa sentire? È d’accordo che vengano definanziate opere in Piemonte per 2 miliardi di euro, tra le più utili alla cittadinanza? Perché far saltare anche progetti che non sono in ritardo sui tempi di realizzazione? Un’amministrazione corretta dovrebbe togliere i fondi a chi è in ritardo, non ai Comuni virtuosi piemontesi. E non ci si nasconda dietro alla proposta di Fitto di utilizzare i fondi di Coesione europei per tappare il buco: intanto, perché l’80% sono destinati al Sud e per il Nord Italia non c’è capienza; inoltre se si utilizzano altri fondi europei per pagare i progetti del PNRR, non resterà più nulla da impiegare per le altre progettualità. Mentre il caro-inflazione sta mettendo in forse la realizzazione di tante case ed ospedali di comunità, ecco che nuove criticità stanno per esplodere sui vari territori. La Regione Piemonte non può prendere ancora tempo e osservare passivamente tutto ciò”.

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