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Italia Ue, trovato l’accordo sul Patto di Stabilità

Italia Ue, trovato l'accordo sul Patto di Stabilità

“E’ stato trovato un compromesso di buonsenso, il Patto è migliorativo rispetto al passato”, ha sottolineato in serata la premier Giorgia Meloni non mancando di rammaricarsi per il “no” dell’Europa alla golden rule sugli investimenti.

“La battaglia continua”, ha aggiunto. “E’ una buona notizia per l’economia europea”, ha sentenziato il commissario Ue agli Affari Economici paolo Gentiloni. Il nuovo patto di stabilità, frutto dell’ultimo lodo franco-tedesco nato nella cena di Parigi, è molto più complesso di quello vecchio e risponde ad una serie di input: da un lato mantenere una rigida sostenibilità fiscale, come chiesto da Berlino; dall’altro quello di non affogare la crescita tenendo presente investimenti e interessi del debito, in particolare in un periodo transitorio triennale, dal 2025 al 2027.

Il percorso di rientro strutturale del deficit – ovvero quello per arrivare sotto al tetto del 3% – per i Paesi come l’Italia ha un parametro fisso, lo 0,5% annuo. Ma la velocità della correzione può cambiare: un governo, è la novità dell’ultima ora, può chiedere, se vuole, alla Commissione di concordare una traiettoria tecnica che non blocchi gli investimenti e tenga conto dell’aumento degli interessi, secondo un modello molto simile a quello usato dall’esecutivo europeo con il Pnrr.

Berlino, dal canto suo, ha ottenuto un dato chiave: la cosiddetta ancora di salvaguardia che obbliga i Paesi che sono già rientrati sotto la soglia del 3% ad arrivare all’1,5% del deficit/Pil per avere un cuscinetto anti-crisi. Ma, anche in questo caso, per i paesi con debito superiore al 90% del Pil c’è una exit strategy: ridurre il deficit dello 0,25% annuo su un totale di sette anni invece dello 0,4% su un totale di 4 anni. Parigi, Madrid e Berlino hanno esultato all’unisono per un’intesa celebrata come “storica” su nuove regole fiscali definite “realistiche, equilibrate e adeguate alle sfide del presente e del futuro”.

Fonte: Ansa

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