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    Scontro tra il Sindaco e un cittadino Carmagnolese

    Scontro tra il Sindaco e un cittadino Carmagnolese

    Scontro tra il Sindaco e un cittadino Carmagnolese

    Scontro tra il Sindaco e un cittadino Carmagnolese.

    No cara Sindaca, ho partecipato alla riunione perché volevo comprendere ed osservare, è un mio pieno diritto di cittadino ed è anche mio pieno diritto osservare ed ascoltare con i miei occhi e le mie orecchie, senza dovermi attestare su spiegazioni altrui, di chiunque esse siano. La giunta che lei rappresenta ha tenuto un atteggiamento arrogante ed antidemocratico, lesivo dei miei diritti di cittadino ed ora lei accampa scuse qualunquiste di disobbedienza civile? Direi piuttosto che a lei risulta difficile distinguere cosa voglia dire essere un sindaco dall’essere una professoressa.‘ Questo il post sui social di un cittadino dopo la polemica scoppiata durante la seduta della commissione legata alla variante del Piano Regolatore finalizzata all’insediamento del futuro sito logistico Conad.

    Seduta che ha visto partecipare molti cittadini, raccolti però nel corridoio, in funzione, sostiene la sindaca, dell’osservamento dei procedimenti, che prevedono in questo caso l’utilizzo della saletta dell’ufficio tecnico.

    Cittadini che non hanno gradito il trattamento a loro riservato e minoranza che ha spalleggiato tale malcontento.

    “La decisione – spiega in una nota la coalizione Carmagnola Insieme -, ha costretto molte persone che volevano ascoltare il dibattito a stare nel corridoio. Nonostante fossero stati ripetutamente avvertiti della presenza di numerosi cittadini, il Presidente della Commissione e la Sindaca sono stati irremovibili. Con il loro rifiuto di riunirsi in una sala adeguata, hanno costretto varie decine di cittadini a seguire i lavori stipati in una stanzetta, con molta gente in piedi anche nel corridoio. Il pubblico ha assistito in rispettoso silenzio, ascoltando le relazioni dei tecnici: ma evidentemente la loro semplice presenza è stata accolta con molto fastidio. Non ci vengano a parlare  di partecipazione”.

    La risposta della Sindaca: ““Arroganza la nostra? Piuttosto una garanzia di democrazia. La riunione cui si fa riferimento è una seduta della seconda commissione consiliare per l’espressione di un parere consultivo (che è stato positivo da parte di tutti i componenti della commissione stessa, anche quelli di minoranza) su una variante urbanistica. Tutti gli atti relativi erano stati pubblicati sul sito del Comune nel rispetto dei tempi richiesti e sono tuttora a disposizione. Compito fondamentale di un amministratore, anche di minoranza, è almeno di saper accedere a quei documenti, di documentarsi per essere in grado di dare spiegazioni ai cittadini, perché certamente essi hanno il pieno diritto di essere informati. E’ stato evidente, purtroppo, come questo non sia stato svolto da chi si lamenta e che, anzi, si fa scudo di alcuni cittadini per nascondere le proprie mancanze. Questo è gravissimo in una democrazia da parte di un amministratore e non solo. Tra i cittadini, infatti erano presenti ex amministratori, ovviamente della parte politica della minoranza e l’ex sindaco ed ex candidato sindaco, dimissionario fin dalla prima seduta di questa consigliatura. Difficile credere che non sapessero che, da sempre, le sedute della commissione si svolgono in una saletta dell’ufficio tecnico comunale. In ogni caso la commissione si è riunita, alla presenza di quei cittadini interessati che hanno potuto ascoltare due ore di interventi accurati da parte dei tecnici comunali e dei professionisti incaricati, cui vanno i ringraziamenti per l’esposizione chiara, trasparente ed esaustiva. Forse chi ha chiesto lo spostamento non ha compreso che non avrebbe neanche dovuto formulare la richiesta e che il non avergli dato soddisfazione è stato proprio a tutela del suo ruolo di rappresentante e a garanzia della serietà del suo mandato. La prossima richiesta potrebbe essere quella di convocare la commissione sulla riva del Po, su un ponte dell’autostrada, in una birreria…..perchè no? Perchè la democrazia è altra cosa, non solo “disobbedienza civile”.

     

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